Smagliature in gravidanza, niente panico. I consigli dell’ostetrica per evitarle

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La gravidanza è un percorso di nove mesi, ognuno dei quali, parallelamente alla crescita del feto, porta con sé una serie di cambiamenti nel corpo della futura mamma.

La gestante vede modificarsi a poco a poco la pancia, la pelle, i capelli, il seno, il peso, la postura a causa della grande rivoluzione che sta avvenendo dentro di lei.

Gli equilibri ormonali subiscono una radicale trasformazione, andando ad influire, per l’appunto, sul corpo nonché sulla psiche della donna.

La pelle diventa più luminosa, i capelli più lucenti proprio a causa delle modifiche nel sistema ormonale, ma al contempo non è raro che compaiano alcuni inestetismi come la cellulite o le smagliature.

Queste ultime, che assumono il nome scientifico di strie atrofiche distensae, in particolare, colpiscono circa il 90% delle donne in gravidanza, il che vuol dire che solo poche fortunate non riportano questi segni sul proprio corpo.
D’altronde se si tiene conto che il peso aumenta, con variazioni da donna a donna, in media di 10-12 kg e che i livelli di progesterone e di estrogeni che circolano nel sangue sono da 15 a 40 volte più alti rispetto alle condizioni di normalità, non è difficile immaginare lo stress, anche fisico, cui è sottoposto l’organismo.

Mese dopo mese il pancione cresce e, come conseguenza, la pelle è sottoposta ad una continua tensione che ne mette a dura prova l’elasticità, in particolare il collagene e l’elastina dei tessuti, i quali, proprio a causa di questo forte stress, possono rompersi. Si originano così le smagliature, che non sono altro che la cicatrizzazione delle lesioni causate dall’infiammazione che subisce lo strato più profondo della pelle, il derma.

Il processo di formazione delle smagliature attraversa tre fasi evolutive. Stadio iniziale: generalmente asintomatico, talvolta caratterizzato da lieve prurito e/o bruciore; le fibre di collagene ed elastina subiscono le prime alterazioni e le smagliature risultano in piccoli solchi di colore rosato appena percettibili. Stadio intermedio: compaiono delle striature di colore rosso-violaceo (strie rubre), la pelle risulta infiammata anche alla vista. Stadio terminale: il tessuto danneggiato si rigenera dando origine ad un tessuto del tutto simile ad una cicatrice, di colore bianco-perlaceo (strie albae).

Posto che le donne ne sono colpite il doppio rispetto agli uomini e che, come detto, la gravidanza costituisce uno dei cosiddetti “fattori di rischio” per la comparsa delle smagliature, la probabilità di esserne soggetti dipende dai geni, in quanto ogni individuo ne è più o meno predisposto.

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Tuttavia la prevenzione è possibile e andrebbe iniziata il prima possibile per evitarne o rallentarne la formazione. Ecco alcune azioni consigliate dalle ostetriche, alcune delle quali sono utili anche al di là delle smagliature per il buon andamento della gravidanza e per la salute del feto:

– seguire una dieta equilibrata ricca di frutta, verdura, fibre e vitamine;
– evitare lo stress ed il fumo;
– fare attività fisica in maniera regolare (in gravidanza basta anche una passeggiata di almeno 30 minuti al giorno);
– bere molta acqua per mantenere la pelle idratata;
– applicare più volte al giorno lozioni o creme ad azione idratante ed emolliente (l’olio di mandorle dolci, meglio se puro, è fortemente raccomandato);
– effettuare due volte a settimana peeling o scrub, che esfoliano lo strato cutaneo superficiale costituito da cellule morte e consentono di levigare la pelle, rendendola più liscia e compatta e, nel contempo, migliorano la capacità di penetrazione del prodotto cosmetico che verrà successivamente applicato;
e, se le smagliature compaiono lo stesso, imparare ad accettarle come il ricordo del miracolo della vita che è cresciuta dentro il proprio corpo.

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