Problemi di memoria in gravidanza, i rimedi

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La gravidanza è un periodo meraviglioso, pieno di nuove emozioni, pensieri ed aspettative. Il corpo si trasforma come per magia per ospitare una nuova vita e, con esso, si modificano i pensieri, le emozioni, le percezioni, i desideri.

Le priorità cambiano, i ritmi cambiano, il significato che la vita stessa ha sembra assumere una nuova accezione, perché tutto rinasce e nulla sarà più uguale a prima.

E’ il miracolo della vita che, proprio in quanto tale, porta grandi cambiamenti nella coppia, nella famiglia e, soprattutto, nella futura mamma. Il sistema ormonale cambia gli equilibri dando luminosità alla pelle, ai capelli e al volto ma al contempo può causare malesseri, che in genere passano dal secondo semestre di gravidanza. Proprio gli ormoni possono essere responsabili anche di una serie di altri fattori quali lo stress e i problemi di memoria.

I vuoti di memoria sono normali in gravidanza, così come sono fisiologiche le difficoltà di concentrazione o di espressione e le sensazioni di smarrimento.

Può infatti capitare di non ricordarsi un appuntamento o dove è stato riposto un oggetto, dove è stata parcheggiata la macchina oppure se è stata assunta la compressa di acido folico. Si possono avere difficoltà nel concentrarsi su un compito che si sta svolgendo o usare le espressioni corrette o trovare le parole per esprimere un concetto che si ha presente ma che in quel momento sfugge di mente.

Questo fenomeno, oggetto di diversi studi, è noto nella letteratura scientifica col nome di pregnancy brain o mommy brain e descrive la condizione mentale (letteralmente tradotto, per l’appunto, cervello in gravidanza o cervello di mamma), assolutamente transitoria, in cui si può trovare la donna in attesa.

Le ricerche si sono concentrate sulla comprensione dei fattori all’origine del fenomeno e sull’individuazione dei rimedi che possono aiutare la donna in questo ambito. Alcuni di questi studi non hanno riscontrato alterazioni significative nel cervello della futura mamma tali da giustificare i problemi di memoria, tuttavia molte donne lamentano questo genere di difficoltà in gravidanza.

Le cause possono essere di vario tipo. Come già detto, gli equilibri ormonali cambiano e i livelli di progesterone e di estrogeni che circolano nel sangue sono da 15 a 40 volte più alti rispetto a condizioni normali e questo influisce sul funzionamento neuronale. Un altro ormone che assume un ruolo fondamentale sul funzionamento dei neuroni in gravidanza e ancora di più durante il parto e nel post-parto è l’ossitocina, causa delle contrazioni durante il travaglio e della produzione del latte materno dopo il parto.

Al di là dei fattori ormonali, il bimbo che sta per nascere dà origine a molti pensieri sia di natura organizzativa, quali per esempio la preparazione della cameretta e del corredo, sia di natura apprensiva riguardo al parto e ai cambiamenti che subentreranno nella vita familiare.
A tutto ciò si sommano le difficoltà di dormire e riposarsi adeguatamente e la conseguente stanchezza psico-fisica, il mal di schiena causato dal peso del pancione e da un’errata postura, le gambe gonfie a causa della modificazione della circolazione del sangue.

Come rimedio per i problemi di memoria in gravidanza si possono usare alcuni piccoli trucchi che permettono di contrastare il fenomeno.
Innanzitutto riposare molto, per ricaricare le energie e anche per essere pronte ad affrontare il parto e i primi giorni a casa con il neonato. Imparare a respirare nel modo giusto, con il diaframma, è fondamentale in quanto, ossigenando i tessuti, consente di rilassarsi e di calmare gli stati d’ansia, oltre ad essere un potente alleato durante il travaglio. Per facilitare l’ordine mentale si possono anche tenere dei promemoria e delle liste di cose da fare da riporre sempre nello stesso posto in casa.

Ma soprattutto, il rimedio migliore è cercare di trovare quella serenità che permetterà di affrontare nel modo più adeguato la gravidanza, accettando i temporanei disagi propri della gravidanza, concentrandosi invece sugli aspetti lieti e positivi.

E, in caso di difficoltà, non esitare a chiedere il supporto del partner, cogliendo questa occasione per condividere con lui questo magico momento che porterà alla nascita del proprio bambino.

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