Rottura dell’utero: perchè avviene e sintomi

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La rottura dell’utero è un avvenimento raro e può accadere o durante una gravidanza, alla fine, o anche durante il travaglio.

 

La rottura dell’utero spesso, coinvolge donne che hanno subito un taglio cesareo, proprio lungo la cicatrice. In effetti, molte donne, dopo un taglio cesareo, hanno paura di avere una rottura uterina più di altre donne. In realtà, gli studi dimostrano che il rischio è solo dello 0,6 percento.

 

Anche dopo un secondo taglio cesareo, il rischio di rottura dell’utero nelle gravidanze successive non è significativamente elevato.

 

Le cause della rottura uterina, comunque, sono ben note e sono diverse: potrebbe capitare per una gravidanza multipla, oppure per anomalie fetali, per un rivolgimento fetale esterno o interno, per un uso eccessivo di uterotonici oppure a causa di una perforazione iatrogena.

 

La rottura inoltre, può avvenire anche in seguito ad eventi traumatici accidentali oppure a traumi da manovre ostetriche, come ad esempio l’uso della ventosa o la manovra di Wood o di Rubin. Potrebbe anche esserci un difetto congenito dell’utero o un difetto del bacino materno.

 

La rottura dell’utero, inoltre, può essere completa o incompleta. Nel primo caso, si strappano tutti gli strati della muscolatura dell’utero ed anche il peritoneo che ricopre la cavità addominale.

 

Il sangue, il liquido amniotico, il bambino e la placenta vanno a finire nella cavità addominale, e questo causa un pericolo elevato per la vita della madre e del bambino. Nel secondo caso, invece, parliamo di una cosiddetta rottura nascosta dell’utero, e si vengono a formare le deiscenze (il ritiro degli strati tessutali di una cicatrice dell’utero), ma comunque la parete dell’utero non viene aperta e non si verificano sanguinamenti nella cavità addominale.

 

Piccole rotture di questo genere di solito non presentano sintomi. Qualora si fossero verificate già durante la gravidanza, vengono notate solamente durante un successivo taglio cesareo.

 

Mentre, i sintomi della rottura dell’utero sono: bradicardia fetale, perdita della collocazione fetale, decelerazioni variabili, ipovolemia e intenso e continuo dolore addominale. Di solito si interviene praticando una laparotomia immediata con parto cesareo e, se necessario, anche un’isterectomia. 

A scopo di prevenzione, durante ogni gravidanza di donne che in precedenza abbiano subito un taglio cesareo o comunque un intervento chirurgico uterino, al minimo dolore addominale, emorragia o contrazioni uterine devono immediatamente recarsi in ospedale per accertamenti.

 

Se effettivamente c’è il pericolo di rottura, alla donna verrà fatto respirare un gas tipo alotano, per interrompere le contrazioni e, nella maggior parte dei casi, sarà effettuato un taglio cesareo.

 

In seguito, a conferma dell’avvenuta rottura, viene effettuata immediatamente la laparotomia, e in seguito, se necessario sarà prescritta una cura antibiotica. Come già sottolineato inizialmente, la rottura dell’utero è un evento raro, molto raro, interessa infatti 5 donne ogni 1000 parti.

 

Pertanto, se analizzate i vostri sintomi e consultate il vostro medico per maggiore sicurezza, non dovete vivere la gravidanza, che è uno dei momenti più belli della vita di una donna, con ansia e preoccupazione ma godendo ogni secondo di questa esperienza straordinaria.

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