Gravidanza Extrauterina

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La gravidanza un viaggio meraviglioso
La gravidanza è una delle grandi meraviglie del mondo naturale. Grazie ad essa si crea una nuova vita. L’inizio è un evento talmente unico ed emozionante per una donna che spesso ci si dimentica che è anche una fase molto delicata.

Infatti può essere soggetto a una serie di eventi che possono inevitabilmente comprometterne il suo sviluppo. La creazione di un embrione, è dato dalla fecondazione di uno spermatozoo di un ovulo, e avviene non direttamente nell’utero, ma nelle tube di Falloppio, per poi nel giro di sei, sette giorni, spostarsi all’interno dell’utero dove si potrà sviluppare in maniera regolare fino al momento della nascita.

Se tale sequenza di eventi non si determina si potrà quindi avere una gravidanza extraeuterina.

Gravidanza extraeuterina cos’è?
Con tale termine si identifica la situazione in cui l’embrione si annida in zone che sono differenti dall’utero e inizia il suo sviluppo.

E’ un evento abbastanza raro, dato che solo l’1% delle donne che vivono l’esperienza di una gravidanza ne va soggetto. Però potrebbe avvenire che l’ovulo fecondato, rimanga nelle tube, all’altezza delle ovaie o nel collo dell’utero, in zone in cui non è presente il tessuto dell’endometrio necessario allo sviluppo. In questo caso è necessario intervenire.

Le cause di una gravidanza extraeuterina
Diverse sono i fattori sia dal punto di vista anatomico che ormonale che possono determinare il verificarsi di una gravidanza extraeuterina:

– infezioni: se al momento della fecondazione sono presenti delle infezioni tubariche e pelviche queste possono creare delle forme di aderenze che determinano il rallentamento della migrazione dell’ovulo fecondato verso l’utero;

– anatomia delle tube: in alcuni casi, se per esempio vi è una conformazione anomala delle tube o ci sono state delle operazioni precedenti, l’irregolarità potrebbe ritardare il transito dell’ovulo nell’utero;

– anomalie ormonali: eventuali squilibri ormonali, possono limitare le contrazioni della muscolatura delle tube necessarie al passaggio dell’ovulo fecondato verso l’utero, causando una probabile gravidanza extraeuterina;

– infertilità: nel caso in cui vi siano delle problematiche riguardanti la possibilità di rimanere in cinta e si assumono prodotti per la fertilità, alcuni di essi possono rallentare lo spostamento naturale dell’ovulo;

– endometriosi: è una malattia che colpisce le donne in età fertile, nella quale il tessuto simile all’endometrio, caratteristico delle pareti dell’utero, cresce in zone diverse come per esempio le tube di Falloppio.

Il pericolo per la mamma
Una gravidanza extraeuterina è qualcosa che deve essere presa con la dovuta serietà. Nella maggior parte delle volte, si risolve da sola.

Ma nel caso in cui ciò non si verifichi è necessario un intervento tempestivo, dato che è una condizione potenzialmente molto pericolosa per la mamma. Un embrione in fase di crescita ha necessità si sostanze nutritive e di un luogo adatto per crescere.

Il suo impianto in zone con tessuti non preposti a questo fine, come l’utero, non solo determinerà in breve tempo la cessazione della gravidanza ma anche eventuali danni che potrebbe generarsi al luogo a cui si è attaccato, come per esempio rotture delle pareti della tuba ed emorragie.

Inoltre non sempre si presenta una sintomatologia specifica che potrebbe creare un campanello di allarme nella neo-mamma.

Quali sono i sintomi?
I sintomi per poter riconoscere se si sta verificando una gravidanza extraeuterina sono i seguenti:

– dolori pelvici: possono esserci dei forti dolori all’addome;

– perdite mestruali: perdite di sangue e di liquido mestruale in momenti non previsti nel ciclo di ovulazione mensile ;

– assenza di flusso mestruale: nel caso in cui vi sia assenza di mestruazioni perché si presuma che vi sia una gravidanza, il controllo del medico potrà verificare che questa non stia avvenendo nella sede giusta.

Effettuare la diagnosi
Fino a pochi anni fa non era semplice diagnosticare una gravidanza extrauterina, soprattutto nel caso in cui fosse asintomatica e si arrivava spesso alla sesta o ottava settimana per intervenire con urgenza. Il principale mezzo di controllo e l’analisi ecografica che darà la possibilità allo specialista di verificare se vi è un normale sviluppo dell’embrione e se questo sia anche posizionato nella luogo preposto, ovvero l’utero. Inoltre verrà effettuata un’analisi del sangue per rivelare i livelli dell’ormone Beta-HCG nel sangue.

Cosa fare
Nel caso in cui la diagnosi di gravidanza extraeuterina è positiva, sono diverse le tipologie di intervento.

Dato che nella maggioranza dei casi le gravidanze extraeuterine si risolvono da sole, si può passare a un monitoraggio costante della madre al fine di verificare che l’esplulsione dell’embrione avvenga in maniera naturale, senza conseguenze sulla fertilità.
Nel caso in cui tale situazione non si verifichi, e si è nelle fasi iniziali del processo di gravidanza, allora per evitare danni ai tessuti ed eventuali interventi operatori, si procederà con la somministrazione di un farmaco, il metotrexate, che determina l’interruzione dello sviluppo cellulare e quindi la cessazione della gravidanza.
Nei casi più gravi in cui invece l’embrione ha attecchito alle pareti delle tube procurando perforazioni o danni, allora sarà necessario un intervento d’urgenza in sala operatoria che potrà essere più o meno invasivo in rapporto alla gravità.

Prevenzione
Anche se le gravidanze extraeuterine sono delle situazioni molto rare, è necessario sempre ricordare che l’inizio della gestazione è un momento molto delicato per il corpo della donna. Affidarsi a uno specialista sia nella fase iniziale che durante i nove mesi di sviluppo del feto è una cosa fondamentale al fine di tutelare la madre e la nuova vita che sta crescendo dentro di lei.

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