Gravidanza gemellare: cosa c’è da sapere

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I gemelli, una grande emozione, ma anche tante domande in più.

 

Già intorno alla 5a-6a settimana, con la prima ecografia, è possibile capire se la donna aspetta due gemelli.

Aspettare gemelli non significa, come molti credono, andare automaticamente incontro a complicanze. È vero, però, che la gravidanza va monitorata con maggiore attenzione poiché è più facile che insorgano alcuni fenomeni.

Una gravidanza gemellare richiede un’attenzione particolare perché presenta delle caratteristiche diverse rispetto a una gestazione di un solo bambino. Quando l’immagine ecografica annuncia che la futura mamma aspetta due bambini, orgoglio e preoccupazioni si mescolano.

 

La presenza di gemelli si verifica in meno dell’1% dei casi quando si tratta di una gravidanza senza procreazione assistita. La possibilità di avere una gravidanza gemellare è più elevata in donne che hanno familiari, soprattutto diretti, che abbiano già avuto episodi di gravidanze multiple.

 

Il fattore ereditario è, però, importante solo per i gemelli dizigoti. La causa potrebbe essere collegata alla doppia ovulazione che alcune donne hanno.

Qualunque sia l’età della mamma, una gravidanza gemellare comporta rischi di ipertensione, diabete gestazionale, preeclampsia e parto cesare, ma non è una regola ci sono deonne che attraversano serenamente la gravidanza come chi ha in grembo un solo bambino.

 

Di solito, quando la mamma aspetta due bebè si programmano visite e controlli ecografici più assidui, che consentono di monitorare sia il benessere fetale sia lo stato di salute della donna. Anche gli esami di sangue e urine – gli stessi che di prassi vengono prescritti per le gestazioni singole – vengono eseguiti in tempi più ravvicinati, per cogliere sul nascere eventuali carenze o patologie.

 

Può capitare un rallentamento delle crescita dei gemelli che devono condividersi tutto, così come la nascita pretermine,ma tendendo la situazione sotto controllo tutto sarà sereno.

 

 

A ciò si aggiungono tutti i problemi tipici e comuni di una gravidanza: nausea, bruciori di stomaco derivanti dalla pressione esercitata dai bambini, difficoltà di respirazione perché l’utero occupa più spazio sotto il diaframma, ritenzione idrica, edema e vene varicose a causa della compressione dei vasi sanguigni del bacino.

 

L’aumento di peso di una donna che aspetta gemelli, inoltre, è superiore del 30-40% rispetto a una singola gravidanza e, per questo motivo, la futura mamma potrebbe sentirsi maggiormente affaticata.

 

Se non ci sono difficoltà particolari o complicazioni, le future mamme gemellari possono andare in maternità all’inizio dell’ottavo mese, anche se, in genere devono rimanere a casa dal lavoro prima.

Dal secondo trimestre, le ecografie sono mensili e per prevenire il travaglio prematuro, occorre stare molto a riposo. Nell’ultimo trimestre, la consueta consultazione mensile diventa quindicinale e si controllano la pressione sanguigna, il peso e i cambiamenti del collo dell’utero indipendentemente dalle contrazioni.

I gemelli monozigoti provengono da uno stesso ovocita, fecondato da un solo spermatozoo, che si è diviso in due. Questi sono i “veri” gemelli aventi identico patrimonio genetico.

 

Quando la separazione ha luogo molto presto nel corso della gravidanza, i bambini hanno ognuno la propria placenta e il proprio sacco gestazionale; quando, invece, avviene più tardi, è incompleta e i bambini hanno spesso il proprio sacco ma condividono la stessa placenta.

 

I gemelli dizigoti provengono da due ovociti fecondati contemporaneamente da due spermatozoi diversi. Sono dei “falsi” gemelli, dello stesso sesso o di sesso diverso, ognuno con la propria sacca e la propria placenta, con un patrimonio genetico condiviso come tutti gli altri fratelli e sorelle.

 

Aspettare gemelli non significa mangiare due o tre volte di più. I bisogni nutrizionali sono leggermente superiori rispetto a una singola gravidanza e il peso dovrebbe aumentare da tre a quattro chili in più rispetto alla media di dodici chili presi abitualmente.

 

Una gravidanza gemellare, come già detto poco sopra, è molto più stancante e comporta un rischio maggiore di parto prematuro: il riposo è, quindi, essenziale e la pratica di uno sport, anche un’attività fisica leggera, è controindicata.

 

La nascita prematura accade quando avviene prima delle trentasette settimane. Nella metà dei casi i gemelli nascono con parto naturale e nell’altra metà tramite taglio cesareo.

 

Questa seconda opzione è preferibile nel caso in cui il primo bambino che deve nascere è posizionato male, per esempio podalico, o per evitare un’eccessiva sofferenza fetale.

 

 

Quando si ha a che fare con gemelli monozigoti aventi stessa placenta e stessa sacca di liquido amniotico, la scelta si porta sistematicamente sul parto cesareo.

 

I gemelli esigono una grande disponibilità e attenzione. Dalla loro nascita in poi, le mamme potranno incontrare diverse difficoltà, tra le quali si possono nominare l’affaticamento, il senso di colpa e di frustrazione per la mancanza di tempo da dedicare ai bambini.

 

Possono anche insorgere dei problemi con il coniuge. Le madri sono, infatti, più vulnerabili e i problemi più frequenti si hanno durante i primi due anni dopo il parto.

 

Anche tra i gemelli possono verificarsi episodi di gelosia, solitudine, aggressività o ripiegamento in se stessi che, se non opportunamente controllati, possono causare gravi implicazioni per il futuro delle relazioni tra gemelli o gemelli e genitori.

 

Ci sono, ovviamente, famiglie che vivono molto bene l’arrivo dei gemelli e mettono in atto soluzioni per rimediare alle conseguenze dannose, come chiedere aiuto ai bambini più grandi o a delle assistenti materne. Questo porterà grandi vantaggi a tutti i membri del nucleo familiare.

 

L’unica regola da seguire è stare attente alle raccomandazioni del proprio medico di fiducia.

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