Ecografia Morfologica: cosa ci rivela e perchè è importante

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L’ecografia Morfologica è uno dei tre esami fondamentali istituiti dal Ministero della Salute, mediante la Linea Guida da interpellare per l’assistenza della gravidanza nelle sue varie fasi.

In ordine, è la seconda ecografia da effettuare, e avviene subito dopo la diciannovesima settimana e non oltre la ventunesima.

 

Cominciamo con il dire che è fondamentale in quanto serve a capire se tutto sta procedendo regolarmente, ma soprattutto per escludere a priori malformazioni o danni che il feto ha o potrebbe avere con il proseguo della gravidanza.

È un esame obbligatorio che si prescrive di default, indirizzato a tutte le donne incinta a prescindere dalla loro età e da possibili fattori di rischio.

 

A meno che non ci si rivolga da un privato, questo tipo di ecografia è un esame completamente gratuito che si può effettuare presso i più comuni ospedali pubblici. Basterà dunque seguire le normali procedure di ticket, prenotando la propria visita anche nell’ospedale di città o di riferimento, programmando l’esame con il medico specializzato, senza il bisogno di ulteriori costi o procedimenti burocra
tici.
Come se fosse una qualsiasi altra visita di routine.

La durata dell’intervento si aggira intorno ai trenta minuti e non c’è bisogno di prendere particolari precauzioni prima di sottoporsi all’ecografia.

Dunque, a differenza di quella pelvica non è necessario bere o rimanere a digiuno prima di presentarsi all’appuntamento. Viene eseguita come tutte le comuni ecografia.

Ovvero, ci si sdraia sul lettino e viene effettuato un esame dall’esterno dell’addome. È possibile, in alcuni casi, che l’esame possa prolungarsi per una ricerca migliore delle immagini utili, o semplicemente perché la donna che si sottopone all’esame presenta una massa corporea superiore rispetto alla norma.

Tale esame non è in alcun modo doloroso o invasivo, e come già accennato non c’è una particolare preparazione a cui sottoporsi prima di iniziare.

 

L’unica dritta utile in questi casi da dare al soggetto in questione è quello di godersi il “filmato” proiettato del proprio bambino nella pancia. È necessario sapere che studi approfonditi hanno totalmente escluso la possibilità che questo esame possa avere delle conseguenze, confermandone l’innocuità a sommi capi.

 

Questo permette ai medici di rifare l’esame tutte le volte che lo ritengono opportuno, tante quante le volte che servono per ottenere le informazioni che si vogliono, o per un eccesso di meticolosità.

Come già accennato in precedenza, l’ecografia morfologica è molto importante in quanto è in grado di rivelare delle malformazioni che possano compromettere la buona riuscita del parto, e delle condizioni del feto.

Vengono rivelate sia le cosiddette maggiori malformazioni, e sia quelle meno gravi che valgono come sentori per problemi ben più complicati.

 

Il buon esito dell’esame dipende, non solo dalla professionalità del medico che la esercita, ma anche dal tipo di problematica che si può venire a creare.

 

Attualmente sono più di 3000 le malformazioni che si possono riscontrare e si dividono in gran parte per quelle riguardanti il sistema nervoso, un’altra buona fetta per quelle renali, e in una modesta parte per le malformazioni riguardanti il cuore e il sistema circolatorio.

La maggior parte di questi sentori si palesano nella prima parte della gravidanza, ovvero tra la quarta e la decima settimana, mentre altre si manifestano proprio durante il periodo in cui si svolge quest’ecografia.

Ecco perché delle volte è possibile non trovare nulla, e dunque è necessario ripetere l’esame per stare più tranquilli, in modo tale da rivelare una malformazione laddove non si è ancora manifestata.

Se la donna incinta presenta dei fattori di rischio, il medico si comporterà di conseguenza andando ad analizzare quegli aspetti fondamentali per riconoscere la presenza di una problematica o meno, e dunque l’esame risulterà più deciso e sicuro.

 

Qualora dovesse essere riscontrata qualche anomalia, il soggetto in questione verrà sottoposto a degli esami più accurati per verificare la veridicità di quanto sostenuto, in modo tale da strutturare un percorso di parto che possa ovviare al problema rivelato in base alle indicazioni del medico che agirà per far sì che l’anomalia non prenda il sopravvento.

Come visto in precedenza, l’ecografia morfologica si effettua in qualsiasi centro ambulatorio che possegga i macchinari adatti, ammesso che siano presenti dei medici specializzati che abbiano la professionalità necessaria per eseguirlo e valutare i risultati. Dunque, non è necessario rivolgersi ad una clinica privata perché la maggior parte degli ospedali pubblici hanno la possibilità di effettuare quest’esame.

 

Come già specificato, nel caso dovessero esserci delle complicanze, e dunque c’è l’esigenza di fare degli esami più accurati, entreranno in gioco dei centri più specializzati per fare degli esami di un livello superiore che possano rivelare sintomi o malformazioni più difficili da rivelare o più complicate da manifestarsi.

 

Questi centri sono disposti in tutto il Paese, e non è complicato trovarne uno nella propria regione. È sconsigliato rivolgersi direttamente ad uno di questi centri specializzati, a meno che non ci siano già delle valide motivazioni come dei fattori di rischio già rivelati, in quanto si toglierebbe tempo e spazio a donna in gravidanza che magari ne hanno urgente bisogno e che devono valutare il prima possibile da farsi.

E in definitiva, l’ecografia morfologica più classica è già un esame avanzato che serve a valutare se è necessario fare esami più accurati o meno, e in ogni caso è svolto in un periodo dove è sempre possibile fare qualcosa in caso si dovesse manifestare qualche malformazione o complicanza.

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