Concepimento: cos’è, come avviene, i primi sintomi e come si calcola

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Il termine concepimento indica l’atto del concepire un figlio. Il momento della fecondazione può avvenire naturalmente, attraverso un rapporto sessuale, ma non solo.
Il concepimento talvolta si può realizzare attraverso la fecondazione medicalmente assistita, oppure in altri casi attraverso l’inseminazione artificiale.

Il concepimento è un procedimento estremamente complesso, in cui ogni cosa deve avvenire necessariamente seconda una sequenza ben precisa e con meccanismi perfetti.

Durante un normale rapporto sessuale, con l’eiaculazione, l’uomo libera in vagina fino a 500 milioni di spermatozoi: qui avviene immediatamente la prima selezione naturale, in quanto l’habitat all’interno della vagina non sarà dei più favorevoli e permetterà solo a una piccola parte degli spermatozoi di proseguire fino all’obiettivo.

Una curiosità: da quando vengono liberati, gli spermatozoi dovranno percorrere una distanza pari a duemila volte la propria lunghezza.

La loro velocità varia in base al liquido del luogo dove si trovano, ma essenzialmente la risalita sarà più agevole se la donna è suo periodo fertile
.
Gli spermatozoi, che trasportano il DNA e 23 cromosomi, di cui uno che identifica il sesso del nascituro, possono sopravvivere anche per 4 giorni se vengono liberati durante questo periodo fertile.

Durante il tragitto gli spermatozoi vengono decimati, e i “sopravvissuti” che arrivano fino alla cervice uterina, si riducono a poche centinaia.
Qui incontrano un altro ostacolo: il muco cervicale, che presenta caratteristiche diverse a seconda del periodo del ciclo.
Se la donna è in fase di ovulazione il muco ha una consistenza liquida e filamentosa che permette agli spermatozoi di passare e sopravvivere, altrimenti questo lo impedisce.
Giunti davanti all’obiettivo, uno solo degli spermatozoi che ha affrontato il viaggio, riesce ad accedere alla cellula uovo e a fecondarla, dando luogo al concepimento.
Una volta fecondata, la membrana diventa impenetrabile, e non permetterà a nessun altro spermatozoo di accedere.
Come dicevamo, il concepimento richiede l’esecuzione di meccanismi complessi che devono realizzarsi alla perfezione: se l’ovulo non viene fecondato dallo spermatozoo, al termine dell’ovulazione si distruggerà e compariranno le mestruazioni. 

Quali sintomi, indicheranno nella donna, l’avvenuto concepimento?
Innanzitutto, tra i primi sintomi della gravidanza ci sarà il mancato arrivo delle mestruazioni. Tra le prime avvisaglie avremo la sensazione di stanchezza e debolezza generale, che può manifestarsi già qualche giorno dopo il concepimento.
Questi cambiamenti potrebbero portare ad una maggiore sonnolenza, anche se potrebbero essere causati anche da normali situazioni di stress, facendoci intendere tutt’altro.
Si potrebbe, quindi, effettuare con un test di gravidanza, facilmente reperibile in tutte le farmacie, che ci permetterà di avvallare ogni dubbio.
Un calcolo preciso sulla data in cui è avvenuto concepimento è quasi impossibile da fare: questo può essere fatto tentando di individuare quali siano stati i giorni fertili della donna, ma a meno che in quel periodo non ci sia stato un solo rapporto sessuale, è estremamente difficile definire la data esatta.
Il ginecologo utilizzerà come metro di riferimento il ciclo mestruale di ogni donna, che avviene ogni 21-28 giorni, calcolando quaranta settimane dalle ultime mestruazioni per definire la data presunta del parto.

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