Buoni propositi delle mamme in cucina, per rimettersi in forma dopo il parto

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Il parto è uno degli eventi più lieti che segna l’esistenza di qualsiasi donna, l’arrivo di un bambino è l’avvenimento più speciale che possa esservi.

Al di là di questo il parto è un momento particolare per la donna in quanto essa si vede diversa in generale: il corpo cambia, gli ormoni provocano sbalzi d’umore e le voglie portano in genere a mangiare un po’ di più.
È naturale quindi che, durante il parto, la forma fisica possa passare in secondo piano e che a tavola ci si lasci andare un po’ di più.

In questo articolo vedremo quali siano i buoni propositi che le mamma devono seguire in cucina, per rimettersi in forma dopo il parto.

La dieta Mediterranea

La dieta mediterranea è la dieta più salutare che esista e bisogna dire che è consigliata proprio a tutti, non solo alle donne che hanno partorito da poco. Essa è caratterizzata dall’assunzione di frutta e verdura in abbondanza, carne preferibilmente bianca e poca carne rossa, pesce, olio EVO ( extra vergine d’oliva), cereali e legumi.

Le quantità, naturalmente, devono essere proporzionate in quanto gli eccessi non vanno bene. Occorre inoltre evitare di mangiare oltre l’orario stabilito ed evitare i cibi grassi quali dolci, fritti e salumi in primo luogo. Molto importante è bere molta acqua, almeno due litri al giorno, e limitare il sale al fine di combattere la ritenzione idrica ed espellere l’eccedenza dei liquidi

Regime alimentare post partum per le neomamme che allattano

È naturale che il pensiero di ogni mamma, naturalmente dopo la gioia di poter stringere tra le braccia proprio figlio, è perdere i chili in eccesso accumulati durante la gravidanza. In primo luogo occorre dire che seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, oltre ad eseguire una regolare attività fisica, è la chiave per raggiungere l’obiettivo che ci si è prefissati.

Il regime alimentare di una mamma che allatta al seno è, naturalmente, diverso rispetto a quello di una mamma che non lo fa.
In particolar modo gli esperti consigliano alle mamme che allattano al seno di assumere dalle 1400 alle 1500 calorie: queste ultime devono essere distribuite in cinque pasti giornalieri ovvero colazione, pranzo e cena insieme a due spuntini.

Tra gli spuntini ideali volti a contrastare la demineralizzazione delle ossa tipica nelle neomamme, vi sono la frutta e lo yogurt i quali sono ricchi di vitamina D e calcio. Si quindi a latte, cereali, fette biscottate integrali, carni bianche, pesce, pasta nelle giuste quantità, verdura cotta o cruda, tonno, bresaola, patate, legumi e riso.

È consigliabile mangiare tutto in quantità limitate, tenendo conto di eventuali intolleranze naturalmente, limitando sostanze eccitanti come tè e caffè. Si ai grassi buoni come l’olio extra vergine d’oliva: sei cucchiaini, da distribuire durante l’arco della giornata, andranno bene. Sono da evitare invece i cibi che, in generale, sono deputati alla comparsa di allergie quali fragole, crostacei, molluschi, frutta secca ed alcolici.

Regime alimentare post partum per le neomamme che non allattano

È giusto che anche le neomamme che non allattano al seno seguano un determinato regime alimentare e, in particolare, gli esperti del settore consigliano l’assunzione di 1200-1300 calorie giornaliere.

In seguito allo svezzamento, oppure alla mancata produzione di latte da parte delle ghiandole mammarie, le neomamme sono libere di mangiare quello che preferiscono ma comunque in quantità minori rispetto alle quantità che si assumevano nel periodo della gestazione.

Anche in questo caso il numero di pasti da consumare durante l’arco della giornata è cinque: colazione, pranzo, cena e due spuntini.
Per colazione andranno bene quattro biscotti secchi, una tazzina di caffè e un bicchiere di latte. Una possibile alternativa alle soluzioni fornite in precedenza è costituita da uno yogurt con i cereali oppure da due fette biscottate con un cucchiaino di marmellata accompagnate da una tazza di tè. A pranzo è possibile concedersi un piatto con 40 grammi di pasta con condimenti vari quali ricotta, tonno e pomodori.

In alternativa si potrebbe optare per un minestrone con patate e legumi oppure per il riso condito con del parmigiano. Si inoltre al cous cous, alla verdura, alla frutta di stagione ed alla bresaola. A cena è preferibile cucinare un secondo: pesce, carne magra, uova, prosciutto crudo e, naturalmente, frutta e verdura.
Ovviamente una volta a settimana è possibile concedersi un piatto che sia di proprio gradimento, come una pizza oppure il dolce, sempre senza esagerare troppo.

Quando iniziare la dieta

In seguito ad una gravidanza i chili che, normalmente, una donna può accumulare sono in media dai nove ai dieci.

Occorre dire che è bene che la gestante segua un’alimentazione corretta già all’inizio della gravidanza, sia che si tratti di mantenimento sia che ne abbia bisogno in quanto già precedentemente in sovrappeso.

Si inizia a parlare di dieta vera e propria solo nel momento in cui, a seguito della nascita del bambino, la neomamma abbia accumulato grasso in eccesso. La neomamma può pensare a recuperare la propria forma fisica già a partire dai primi giorni che seguono il rientro a casa dall’ospedale, rivolgendosi se necessario ad un nutrizionista.

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