Quanto è importante il ruolo dei nonni nel post-partum, ecco i consigli dell’esperto

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L’arrivo di un neonato crea sempre grande gioia in una famiglia. Dopo nove mesi di attesa, vissuti intensamente dalla mamma, e di riflesso anche dal papà e dai futuri nonni, arriva finalmente un nuovo membro della famiglia, che sarà ricoperto d’affetto e di amore. Nei giorni successivi al parto, specialmente dopo le dimissioni di mamma e bebè, saranno molte le persone che si recheranno a far visita al neonato e alla neo mamma.

Amici, parenti e soprattutto nonni. Questi ultimi rappresentano un nodo centrale nell’armonia della famiglia che si è appena allargata. I nonni, infatti, sono una grande risorsa per i neo genitori, sia nei primi mesi che negli anni successivi, quando dovranno tornare a lavoro e potranno contare su persone di fiducia per lasciare in custodia il loro bambino.

Tuttavia, sin dai primi giorni di vita, è fondamentale che vengano chiariti i ruoli e le competenze dei genitori e dei nonni, e che entrambe le parti rispettino i propri spazi senza mancarsi di rispetto a vicenda.

Quando nasce un bambino si dice che nascano in contemporanea due genitori e quattro nonni (per chi ha la fortuna di averli tutti e quattro). Il ruolo dei nonni è molto diverso da quello dei genitori, seppure di grande importanza per la crescita emotiva e psicologica del bambino.

I nonni hanno già un grande bagagli di esperienza come genitori, ma adesso devono imparare a ricoprire un altro ruolo, sicuramente più rilassante, ma ugualmente impegnativo.

Il loro compito non è quello di educare o dare regole al nipote, a quello ci pensano i genitori, che devono misurarsi con questo nuovo ruolo e commettere anche degli sbagli per imparare a gestire la loro autorità. Il contributo di maggiore importanza che viene dato dai nonni ai propri nipoti riguarda lo sviluppo della personalità.

Con la loro vicinanza, le loro attenzioni, la serenità, la pazienza, la complicità e l’amore, sapranno contribuire alla formazione dell’identità del bambino. Per crescere, infatti, i bambini hanno bisogno di legami più che di cose fisiche e i nonni, con la loro presenza, consentono di custodire la memoria della famiglia e trasmettere tradizioni, valori e conoscenze.

I rapporti tra nipoti e nonni cambiano a seconda dell’età, dello stato di salute, della cultura, della propensione a fare regali o meno, ma sono sempre molto importanti e portano benefici sia ai nipoti che ai nonni stessi. Numerosi studi hanno rilevato, infatti, che le persone anziane ringiovaniscono stando a contatto con i giovani e i bambini.

Nonostante i benefici riconosciuti per quanto riguarda il rapporto nonno-nipote, la presenza dei nonni talvolta risulta invadente nella vita di coppia dei neo genitori, i quali devono affrontare un cambio di status non facile.

Forti del loro bagaglio di esperienze come mamme, infatti, le nonne, sia quella materna che quella paterna tendono a dare suggerimenti su come allattare, come approcciarsi al pianto del neonato, come destreggiarsi con le coliche e come affrontare molte altre situazioni.

La neo mamma, in questo contesto, potrebbe sentirsi inadeguata e incapace di prendersi cura del suo bambino, rischiando di cadere più facilmente nella depressione post-partum. Proprio nei primi mesi dopo il parto, invece, si gioca il ruolo cruciale dei nonni.

Il loro aiuto è fondamentale per consentire alla mamma di prendersi qualche momento per sé, per riposarsi un po’ o mettere in ordine la casa, senza però essere invadenti e senza pretendere di sostituirsi al suo ruolo o di imporre la loro visione. La neo mamma, durante i nove mesi di attesa, ha letto libri e frequentato corsi di preparazione al parto e, solitamente, vuole seguire i suggerimenti che ha appreso dagli esperti.

Le direttive pediatriche di oggi sono molto diverse rispetto a quelle che hanno seguito i neo nonni. La società è cambiata ed è cambiato anche il modo di relazionarsi con i bambini. L’allattamento a richiesta, ad esempio, oggi supportato dalla stragrande maggioranza dei pediatri, va contro l’idea diffusa fino a qualche anno fa che al neonato andavano dati degli orari per le poppate.

Siamo di fronte a situazioni generazionali diverse che devono essere affrontate con serenità e con rispetto reciproco per evitare fraintesi e discordie che non fanno bene a nessuno. Ecco, quindi, alcuni consigli da seguire per essere dei buoni nonni, ovvero andare d’accordo con i neo genitori e ricoprire un ruolo fondamentale nella vita del nipote.

Per prima cosa è consigliabile che la nonna materna e quella paterna partecipino attivamente alla gravidanza, affiancando la propria figlia o nuora anche nei corsi di accompagnamento al parto. In questo modo le due nonne potranno capire i cambiamenti sociali legati alla crescita di un bambino e saranno coinvolte negli incontri con gli esperti a cui parteciperà la mamma.

Una volta che i neo genitori sono tornati a casa con il bebè è buona regola, per i neo nonni, fare una telefonata prima di recarsi a visitare il neonato. Se la neo mamma ha dei momenti di crisi è importante che i nonni la supportino e la consolino, senza dare giudizi o fare commenti inappropriati, ed è necessario lasciare ai genitori la libertà di esercitare il loro ruolo imponendo delle regole.

I nonni, infatti, hanno un ruolo più distensivo nei confronti dei nipoti: non sono loro i genitori, non spetta a loro l’educazione del bambino, ma solo i giochi e le coccole. Dal momento che hanno assistito ai corsi di preparazione al parto, i neo nonni saranno più consapevoli dell’importanza dell’allattamento al seno e sosterranno quindi la neo mamma in questo periodo delicato e stancante.

E’ importante, infine, per essere dei buoni nonni, non intromettersi nelle liti di coppia, lasciando che i propri figli affrontino da soli le loro controversie, ma soprattutto mostrarsi sempre ottimisti e fiduciosi, in modo che il clima si mantenga sempre sereno per il bene del neonato e di tutta la famiglia.

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