Donare il cordone ombelicare o mantenere le cellule staminali per il tuo bambino.

0
1268

Durante la gravidanza si può decidere di donare le cellule staminali del cordone ombelicare (donazione allogenica o eterologa) o decidere di conservarle nel caso in futuro tuo figlio o i tuoi familairi ne avessero bisogno (conservazione privata).

Perchè donare il cordone ombelicale?
Nel tessuto cordonale è inoltre presente una ulteriore tipologia di cellule staminali, definite cellule mesenchimali, che sono oggetto di grande interesse presso la comunità scientifica internazionale.

Sono cellule di tipo:

  • cardiomiocitario (generando cioè cellule cardiache)
  • condrocitario (possono dare origine a cartilagine)
  • osteocitario (possono produrre tessuto osseo)

Le cellule staminali del cordone ombelicale vengono utilizzate per la cura di numerose e gravi malattie del sangue.

Il sangue del cordone ombelicale contiene molte cellule staminali, analoghe a quelle del midollo osseo.

Il sangue cordonale, quindi, contiene, proprio come quello del midollo osseo, cellule capaci di generare globuli bianchi, rossi e piastrine

Attraverso la donazione pubblica si aumenta la possibilità di trovare un donatore compatibile a chi ne ha la necessità.

Come si fa a prelevare le cellule staminali dal cordone ombelicare?

Esistono circa cinquanta banche in grado di raccogliere le cellule staminali del cordone e renderle disponibili per i trapianti. Il prelievo è assolutamente privo di rischi per la donna e il bambino. Il sangue contenente le staminali viene raccolto attraverso una piccola puntura del cordone ombelicale a taglio avvenuto. Dal prelievo si ottiene una quantità di circa un decimo di litro. Una volta raccolto, il campione viene inviato presso la banca per essere valutato e, se idoneo, per essere congelato.

Non è sempre detto che sia idoneo, ma vale sicuramente la pena tentare visto che l’operazione è innocua.

Secondo le attuali normative vigenti nel nostro paese, una mamma che partorisce, e decide di effettuare il prelievo delle cellule staminali del cordone, ha due possibilità di scelta: la prima è quella di una donazione alla collettività presso una struttura pubblica; la seconda in una raccolta e conservazione (quest’ultima deve avvenire all’estero) a pagamento delle cellule staminali da utilizzare per proprio conto.

La conservazione privata è una scelta preventiva della famiglia e che guarda al futuro. I genitori hanno la possibilità di custodire a uso personale, il campione di sangue cordonale in banche private di crioconservazione. L’obiettivo è garantirsi una speranza contro le patologie trattabili con le staminali emopoietiche. Più stretta è la parentela maggiore è la probabilità che donatore e ricevente siano compatibili: fino al 50% con i genitori e fino al 25% con fratelli e sorelle.

In Italia istituire strutture private è vietato, ma è permesso esportare il proprio campione all’estero con spese a carico del richiedente.Per procedere dovrai richiedere alla direzione sanitaria del punto nascita prescelto l’autorizzazione all’esportazione del campione. Ti sarà consegnato il modulo di richiesta e il modulo informativo. La banca privata penserà al trasporto e alla conservazione presso la struttura estera.

Con la donazione allogenica (o eterologa) compi un gesto di grande amore e solidarietà. Il campione di sangue cordonale prelevato, se idoneo, è messo a disposizione di chiunque abbia bisogno.

Il codice relativo al campione donato è inserito in un Registro Internazionale di donatori di cellule staminali e, quando compatibile, utilizzato per il trapianto di pazienti nazionali e internazionali. Il campione è custodito in apposite banche pubbliche di crioconservazione. La donazione è gratuita, anonima e a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Per procedere con la donazione allogenica dovrai rivolgerti, durante la gestazione, al reparto di ginecologia del tuo punto nascita accreditato. Prosegui poi con la compilazione di un consenso informato, un piccolo prelievo per accertare l’idoneità e sottoponiti con il tuo partner a un test anamnestico. In caso l’unità di sangue non risultasse idonea allo scopo terapeutico, il campione prelevato potrà essere comunque utilizzato a scopo di ricerca scientifica.

Diverso è il discorso per i casi di neonati o loro familiari colpiti da malattie curabili con le cellule staminali, oppure delle famiglie con un rischio ereditario, come quelle colpite da forme gravi di talassemia. Per loro l’ordinanza ministeriale prevede la conservazione del cordone ombelicale a scopo dedicato e senza alcun costo aggiuntivo(donazione dedicata).

E tu cosa ne Pensi? Lascia un Commento!

Please enter your comment!
Please enter your name here