Il passaggio da pannolino a vasino

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Togliere il pannolino è una delle tappe più temute dai genitori di tutto il mondo. E’ bene tenere a mente che come per tutte le fasi della crescita, vale la regola che: ogni bambino ha i suoi tempi. Tuttavia esistono delle linee guida che si tramandano da mamma in figlia.

Cominciamo col dire che i bambini acquistano il controllo degli sfinteri tra i 18 e i 24 mesi, quindi, salvo rarissime eccezioni, dopo i due anni tutti i bambini sono capaci di trattenere i bisogni. Talvolta quello che frena il bimbo è il rifiuto verso il cambiamento e come dargli torto: ha conosciuto il pannolino fin dalle sue prime ore di vita, toglierlo è un piccolo trauma.

Se è vero che tutti i bambini a 2 anni sanno controllare gli sfinteri, è anche vero che non tutti i bambini sono pronti a togliere il pannolino a 2 anni, per alcuni bisognerà aspettare dai 6 ai 12 mesi in più.

Talvolta può succedere che igenitori siano convinti che il piccolo sia pronto per questo importante passo, ma che lo ‘spannolinamento’ risulti più complesso e stressante (per voi e per il bimbo) di quanto avevate immaginato o sperato, in tal caso è importante non insistere.

Se vi accorgete che in concomitanza con l’avvento del vasino il piccolo è più agitato, nervoso o fa fatica a dormire, insomma qualsiasi cambiamento comportamentale del bambino che secondo voi può essere legato allo ‘spannolinamento’, vi suggerisce una sola cosa: smettere di insistere, ritornare al caro vecchio pannolino e riprovare dopo 3 o 4 settimane.

Questo perché insistere troppo può trasformare il passaggio dal pannolino al vasino, esperienza che normalmente va vissuta con serenità dal piccolo, in un vero è proprio trauma che può manifestarsi negli anni (ad esempio: bimbi che fanno la pipì a letto) anche quando ormai il pannolino è un lontano ricordo.

Oltre al bimbo dobbiamo essere pronti anche noi genitori. Infatti quando pensate che sia arrivato il momento fatidico assicuratevi di avere a disposizioni almeno tre giorni completi da dedicare allo ‘spannolinamento’ e, cosa più importante, assicuratevi di avere tanta pazienza a vostra disposizione.

Una delle regole che valgono per tutti è che una volta deciso di togliere il pannolino, non bisogna creare confusione nel piccolo mettendoglielo durante la giornata, nè in casa nè per uscire. Una volta tolto, è necessario non mettere il pannolino per almeno tre giorni (sonnellini esclusi).

Allo scadere del terzo giorno possiamo tirare le somme e capire se abbiamo anticipato i tempi, e quindi evitare di insistere e rimandare lo ‘spannolinamento’ a qualche settimana dopo, oppure se il piccolo è pronto e ha cominciato a capire il meccanismo, in tal caso possiamo continuare senza pannolino, mettendoglielo comunque la notte e durante i pisolini pomeridiani.

Per eliminare il pannolino anche la notte è meglio aspettare qualche settimana in più, anche in questo caso lo capirete da soli, quando la mattina al risveglio troverete, per almeno 10 giorni, il pannolino asciutto, allora sarà arrivato il momento di toglierlo anche durante le ore di sonno (continuate ad utilizzare le traverse per proteggere il materasso)

I tre giorni di prova non devono farvi credere che sia questo il tempo necessario per abituare un bambino a vivere senza pannolino. I tre giorni servono a voi genitori per comprendere se veramente il bambino è pronto o meno.

Generalmente, anche un bambino pronto a togliere il pannolino, il primo e talvolta anche il secondo giorno di prova, farà tutte o quasi le pipì a terra. Perciò armatevi di tanta pazienza e non mostratevi mai contrariati o, peggio ancora, disgustati dal raccogliere i suoi bisogni dal pavimento. Ogni volta che si bagnerà, con dolcezza e delicatezza, spiegategli che i bisogni si fanno nel vasino e non nei pantaloni.

Un consiglio: non affrettatevi a cambiare gli indumenti bagnati al bimbo, sappiamo tutti quanto sia spiacevole la sensazione che si prova quando si hanno indumenti bagnati a contatto con la pelle, proprio questa sensazione può essere un nostro alleato, che convincerà il bambino che conviene farla nel vasino e non nei pantaloni.

Per tanto sconsiglio le mutandine assorbenti che fungono da pannolino, quelle servono solo a noi per evitare di lavare a terra e vestiti sporchi di pipì, ma non al bambino che dopo un po’ penserà che si tratta di un pannolino diverso da solito, ma pur sempre un pannolino.
Altro consiglio, se volete sfruttare la sensazione spiacevole che si prova quando un indumento bagnato è a contatto con la pelle assicuratevi che le temperature ve lo consentano.

Le nonne suggeriscono di provare a togliere il pannolino nella stagione calda perché gli indumenti si asciugano prima, ma sopratutto perché avere vestiti bagnati addosso in inverno non è mai consigliato. Tuttavia se decidete di provarci in una stagione fredda, assicuratevi di avere almeno 20 gradi in casa (alzando il riscaldamento) e munitevi di molti più indumenti e di calze antiscivolo per evitare di bagnare ciabatte o scarpe che impegnano molto più tempo per asciugarsi.

Ricordate: tre giorni di prova che vi consentono di capire se il piccolo è pronto. Se non lo è, non insistete e riprovateci dopo 3 o 4 settimane. Se invece accetta il cambiamento, pur continuando a bagnarsi, allora continuate: pian piano diminuiranno i bisogni a terra in favore del vasino. Per toglierlo anche di notte aspettate che non faccia più i bisogni a terra di giorno e che i pannolini, dopo aver dormito, siano asciutti per più di 10 giorni. Buona avventura.

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