Cyberbullismo: cosa è e come prevenirlo

0
467

Il cyberbullismo è la piaga dei nostri giorni. È fondamentale conoscerlo, capirlo, analizzarne i meccanismi subdoli e striscianti, per avere tutti gli strumenti per proteggere i nostri figli da questo fenomeno estremamente pericoloso. 

 

Cos’è il cyberbullismo
Il cyberbullismo è il bullismo perpetrato a mezzo internet, tramite i social network o le applicazioni di comunicazione di massa come whatsapp, telegram e simili.

 

È l’atteggiamento, tra l’altro illegale, attraverso il quale un branco prende di mira un singolo giudicato più debole e sensibile, con lo scopo di minarne l’autostima, ridicolizzarlo, prenderlo in giro e metterlo socialmente all’angolo. Il cyberbullismo colpisce soprattutto gli adolescenti e le persone giovani ma non solo.

 

Sempre più spesso anche molti adulti si ritrovano a dover fare i conti con questa cattiveria dilagante, che colpisce nell’intimo e può portare anche la persona più equilibrata alla depressione, all’ansia e purtroppo, com’è successo in più di un caso, al suicidio. Non bisogna mai sottovalutare il cyberbullismo ed è importante ripetere a gran voce: denunciate. Se vi trovate a notare dei comportamenti scorretti contro voi stesse o contro i vostri figli, denunciate. Meglio un eccesso di zelo, in questi casi, che una superficialità che potrebbe portare a situazioni ingestibili e che finiscono in modo tragico.

Alcuni esempi di cyberbullismo
Il bullismo, così come il cyberbullismo, ha mille facce. Non è sempre semplice accorgersi di essere vittime di un complotto di questo genere. Ecco un elenco di esempi dei modi più comuni con cui si fa cyberbullismo, così da potersi riconoscere e scoprire se si è a rischio oppure no:

– si prende di mira una persona e si postano, sui social network, sue foto o video imbarazzanti, semplicemente messe lì per attirare commenti sgradevoli, crudeli;
– si infierisce sull’aspetto fisico di qualcuno, ridicolizzandolo;
– si infierisce sull’aspetto caratteriale di qualcuno, ad esempio la timidezza.

Queste sono situazioni generalmente molto comuni tra ragazzini e adolescenti, che si trovano in un periodo della vita in cui la sicurezza in se stessi, l’autostima e l’attenzione alla propria avvenenza sono molto importante. Trovare una propria foto su una pagina pubblica, dove migliaia di utenti scherzano o sottolineano un loro difetto fisico, può portare una ragazza o un ragazzo a soffrire terribilmente e mettere a repentaglio la sua vita sociale, la sua salute psicologica o peggio.

Il cyberbullismo tra adulti è altrettanto subdolo e pericoloso. In questo caso, generalmente il tutto si basa su ricatti sessuali. Può succedere che:

– qualcuno divulghi pubblicamente foto o video intimi;
– qualcuno divulghi pubblicamente informazioni sulla vita o sull’orientamento sessuale di una persona, basandosi su informazioni reali o totalmente inventate.

Anche in questo caso, purtroppo, alcune donne adulte non hanno retto alla gogna mediatica e all’imbarazzo nel vedere alcuni loro video o foto di nudo pubblicate in rete e date in pasto al branco e si sono seriamente ammalate di depressione o, addirittura, tolte la vita.

Come accorgersi se i nostri figli sono vittime di cyberbullismo?
Chi ha figli adolescenti lo sa molto bene: spesso è davvero complicato capire che qualcosa non va nella loro vita. Stanno crescendo, vogliono i loro spazi, pensano di poter gestire tutto da soli. Ammettere con mamma e papà di avere un problema provoca in loro imbarazzo, smarrimento e anche paura. Non sempre, quindi, si riesce a percepire la situazione.

 

Alcuni sintomi possono essere:

– il ragazzo o la ragazza iniziano a pensare ossessivamente al loro aspetto fisico, per esempio sottoponendosi a diete privative o pretendendo di andare in palestra tutti i giorni;
– il ragazzo o la ragazza si chiudono in se stessi, non vogliono più uscire o iniziano a inventare scuse per non andare a scuola;
– il rendimento scolastico cala improvvisamente.

Questi sono campanelli d’allarme importanti. Se si nota qualcosa del genere nei propri figli è bene cercare, con tutti i mezzi, di controllare i loro social network. Monitorate la loro pagina facebook, andate a controllare i profili dei loro contatti, se notate un commento sgradevole o cattivo cercate di capire chi è la persona da cui proviene e perché è stato fatto. Non abbiate paura di sembrare invadenti o poco moderne. In alcuni casi la tutela dei minori vale anche la pena di un litigio con i propri figli.

Come prevenire il cyberbullismo?
Purtroppo il cyberbullismo è un fenomeno strisciante, non sempre facile da prevenire. Tuttavia, alcuni accorgimenti minimizzano il rischio:

– impedite ai bambini di usare i social network. L’età ideale per poter iniziare ad avere un proprio profilo Facebook, Instagram o Twitter è attorno ai 16 anni ma, in ogni caso, mai sotto i 14;
– se avete figli minori concedete l’uso dei social solo se potete essere tra i loro contatti con un vostro profilo personale o se vi svelano la password;
– cercate di controllare che non aprano profili paralleli a voi sconosciuti;
– parlate con i vostri figli, facendo loro capire che, in caso di problema, non saranno puniti o sgridati ma solo aiutati con amore e rispetto.

Questo è molto importante anche per un altro motivo: i ragazzi possono essere sì vittime di cyberbullismo ma possono anche essere bulli, magari inconsapevoli di poter fare molto male ad altre persone. I giovani vanno tutelati anche dai loro eventuali sbagli, spesso commessi per leggerezza e non per effettiva crudeltà.

Per quanto riguarda il cyberbullismo tra adulti, si può prevenire così:

– bloccando i profili dei molestatori;
– ignorando totalmente provocazioni sciocche o discussioni con persone che sembrano violente, vendicative, poco serie;
– evitando di inviare foto intime o private a persone che non si conoscono bene.

In ogni caso, va ripetuto ancora una volta, quando ci si accorge di essere vittime di cyberbullismo bisogna denunciare. Per farlo basta contattare la polizia postale, che procederà a norma di legge. Non bisogna avere paura: nella maggior parte dei casi tutto finisce in pochi giorni con una risoluzione amichevole ma è importante dare segnali forti ai bulli, per evitare il peggio.

E tu cosa ne Pensi? Lascia un Commento!

Please enter your comment!
Please enter your name here